Quest’artista Ha Fissato Centinaia Di Estranei, Ma Davanti A LUI Non Può Trattenere Le Lacrime

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L’artista di fama mondiale Marina Abramovic ha tenuto a New York una performance durata molti giorni (The Artist is Present) in cui ogni partecipante poteva sedersi davanti a lei per un minuto e scambiare con lo sguardo una vasta gamma di emozioni. Ciò che non si aspettava era che un giorno sarebbe arrivato Ulay, amore della sua vita e artista egli stesso, che non vedeva da circa 30 anni dopo aver condiviso con lui alcune delle esperienze più significative della sua vita. Lo scambio di sguardi e cenni di intesa è commovente.

 

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Quest’artista Ha Fissato Centinaia Di Estranei, Ma Davanti A LUI Non Può Trattenere Le Lacrime

Netturbino getta vivo nel tritarifiuti un cane randagio

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Cosa sarà che a volte spinge gli individui a compiere questi atti inconsulti? La frustrazione sul lavoro, nei rapporti personali o per il mancato conseguimento degli obiettivi e delle aspirazioni di una vita? Sta di fatto che in Brasile un netturbino ha sfogato le proprie presumibili emozioni negative contro un povero cane invalido. Le immagini che hanno scioccato il web provengono dal nord del vasto Paese, più precisamente dalla località di Presidente Figuiredo. Qui, l’addetto alla nettezza urbana, un uomo di 35 anni identificato col nome di Jadson James Franca, è stato ritratto in alcuni scatti fotografici che lo vedono scendere dal camion dei rifiuti, avvicinarsi al ciglio della strada dove c’è un cane randagio con le zampe posteriori rotte (tanto che non può camminare da solo) e legare l’animale con una catena. Poi, l’indicibile: dopo averlo trascinato sull’asfalto, Franca ha gettato il randagio all’interno del compattatore del veicolo, condannandolo a una atroce morte.

Le immagini sono state diffuse online da un fotografo e condivise da molti popolari personaggi dello spettacolo; l’indignazione generale ha portato al licenziamento del netturbino che ora rischia di essere indagato per crudeltà nei confronti degli animali. Franca avrebbe sostenuto che la sua scelta è stata determinata dalla volontà di evitare all’animale ulteriori sofferenze viste le sue condizioni. C’è da chiedersi come il ricordo di questa azione possa non turbargli il sonno: se avesse davvero voluto aiutare quel cane, ci sarebbero state moltissime soluzioni completamente diverse.

Articolo di: direttanews.it

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Netturbino getta vivo nel tritarifiuti un cane randagio

Il mito dell’anima gemella di Platone.

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Nel Simposio di Platone, Aristofane cerca di spiegare l’amore e racconta che all’inizio i generi degli uomini erano tre, e non due come ora, ossia maschio (che aveva origine dal sole) e femmina (che aveva origine dalla terra), ma c’era anche un terzo che accomunava i due precedenti, di cui ora è rimasto il nome, mentre esso è scomparso. Si trattava dell’androgino (che aveva origine dalla luna), una unità per figura e per nome, costituito dalla natura maschile e da quella femminile accomunate insieme. Inoltre, la figura di ciascun Uomo (inteso come maschio, femmina e androgino) era rotonda, con il dorso e i fianchi a forma di cerchio, aveva quattro mani e quattro gambe, e due volti su un collo arrotondato. E aveva un’unica testa per ambedue i visi rivolti in senso opposto, e due organi genitali: entrambi maschili, per i maschi, entrambi femminili per le femmine e uno maschile e uno femminile per gli androgini. Questi avevano una forza incredibile e una sovrumana superbia, al punto di sfidare gli Dei. Zeus e gli altri dei, allora, tennero consiglio per decidere sul da fare e rimasero nel dubbio: infatti, non potevano ucciderli, e, fulminandoli come fecero con i Giganti, annientarne la razza, perché sarebbero scomparsi anche gli onori e i sacrifici che provenivano loro dagli Uomini; e d’altra parte non potevano permettere quelle insolenze. Dopo aver a lungo meditato, Zeus disse: ‘Mi pare di aver a disposizione un mezzo che permetterebbe che gli uomini possano continuare ad esistere, e, divenuti più deboli, cessino di essere così sfrenati. Infatti ora – continuò – io li taglierò ciascuno in due, cosicché da un canto, essi saranno più deboli, e, d’altro canto, saranno più utili a noi, perché diventeranno maggiori di numero. E cammineranno diritti su due gambe. Ma se riterranno ancora di comportarsi in modo insolente e non vorranno starsene tranquilli, ancora una volta – disse – io li taglierò in due, in modo che saranno costretti a camminare saltando su una gamba sola’. Dopo aver detto questo, tagliò gli uomini in due. A questo punto gli uomini divennero infelici, perché ciascuno di essi sentiva la mancanza della sua metà. I semiuomini cercavano i semiuomini, le semidonne cercavano le semidonne, e la metà maschile degli androgini cercava la metà femminile. Dopo che l’originaria natura umana fu divisa in due, ciascuna metà, desiderando fortemente l’altra metà che era sua, tendeva a raggiungerla. E gettandosi attorno le braccia e stringendosi forte l’una all’altra, desiderando fortemente di fondersi insieme, morivano di fame e di inattività, perché ciascuna delle parti non voleva fare nulla separata dall’altra.  Con il tempo, le varie metà vennero sparpagliate, ma ognuna cerca ancora disperatamente la sua metà. Ed è appunto questa smania che si chiama Amore…

Articolo di: viaggionellatesta.altervista.org

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Il mito dell’anima gemella di Platone.

Sono una ragazza strana.

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Sono quella ragazza strana, sì strana.

Hai presente?

Quella che, in mezzo agli amici, fa la stupida e ride, per tutto.
Quella che preferisce piangere in camera da sola e non davanti a tutti.
Quella con i momenti di pazzia e quelli paranoici.
Quella che da un senso ad ogni braccialetto che ha al polso.
Quella che preferisce scattare la fotografia e non esserci.
Quella che conserva tutto.
Quella che perde ogni cosa: chiavi, cuffie, pulman, persone, rispetto.
Quella che chiede “scusa” anche quando la colpa non è sua.
Quella che vive ogni singolo luogo e libro.
Quella che immagina ciò che desidera al suo fianco, ovunque.
Quella disordinata.
Quella dai pensieri complicati, che nessuno comprende.
Quella che ama gli abbracci più dei baci.
Quella che adora scrivere e non fumare.
Quella a cui, per essere felice, non serve droga ma il sorriso di chi ama.
Quella che non cerca le persone per paura di dare fastidio.
Quella che non scrive mai a nessuno ma aspetta.
Quella con il trucco sbavato alle feste.
Quella scorbutica, che risponde male.
Quella che vorrebbe essere più gentile, ma ha quella rabbia dentro che, alcune volte, rovina i bei discorsi che vorrebbe fare.
Quella che mette prima gli altri e poi se stessa.
Quella che da agl’altri ciò che vorrebbe ricevere lei.
Quella che vive per scrivere.
Insomma è quella strana.

Allora, ce l’hai presente?

Ecco, sono io.

Federica (via vogliadeltuoprofumo)
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Sono una ragazza strana.

E’ LA FINE DELLA CHEMIOTERAPIA?

SCIENZIATI ITALIANI DELL’ISTITUTO DI CANDIOLO (TO) HANNO SCOPERTO IL PLX472O, UN FARMACO CHE ATTACCA SOLO LE CELLULE TUMORALI E NON QUELLE SANE COME DI SOLITO FA LA CHEMIO, ATTA A COLPIRE TUTTE LE CELLULE DELL’ORGANISMO SENZA FARE UNA DISTINZIONE TRA CELLULE MALATE E SANE.

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La ricerca sul cancro non si ferma mai. L’ultima scoperta è tutta made in Italy.
Un team di scienziati italiani dell’Istituto di Candiolo, in provincia di Torino, ha scoperto un nuovo farmaco, il PLX472O, che potrebbe rivoluzionare le cure utilizzate contro il tumore. Coordinati da Alberto Bardelli, direttore del Laboratorio di Genetica Molecolare, e Federico Bussolino, Direttore Scientifico della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, gli scienziati hanno sperimentato un farmaco in grado di attaccare direttamente le sole cellule tumorali, e di frenare la riproduzione di altre cellule malate. Una vera e propria innovazione nella cura del cancro, visto che attualmente i metodi chemioterapici utilizzati colpiscono tutte le cellule dell’organismo, anche sane, non solo quelle tumorali.
In particolare, lo studio pubblicato su Proceedings of National Academy (Pnas), e portato avanti dai ricercatori italiani, ha analizzato la mutazione di un gene, chiamato BRAF, responsabile della proliferazione incontrollata di alcuni tipi di cancro, esaminando inoltre i risultati di un farmaco il PLX472O, il cui uso è autorizzato negli Stati Uniti, ma non ancora in Europa. Il farmaco avrebbe la straordinaria capacità di colpire direttamente le sole cellule tumorali ed evitarne il riformarsi. Le sperimentazioni finora effettuate per la cura del melanoma hanno dato risultati soddisfacenti e la terapia a bersaglio molecolare, in futuro, potrebbe diventare la strada da percorrere nella lotta contro il cancro. «Si è accertato – spiegano Alberto Bardelli e Federico Bussolino – che il Plx472O non solo agisce sulla cellula tumorale bloccandone la crescita, ma ha anche un effetto inatteso sul sistema vascolare del tumore. Questo eccezionale farmaco – continuano i ricercatori – migliora la perfusione ematica del tumore e l’ossigenazione con due conseguenze: facilitare l’arrivo di altri farmaci al tumore, consentendo di ridurre le dosi di chemioterapici utilizzati nel trattamento, e migliorare l’ossigenazione del tessuto riducendo l’ipossia, appunto la mancanza di ossigeno, solitamente causa della maggiore aggressività della malattia e della comparsa di metastasi. Questa scoperta – sottolineano Bardelli e Bussolino – rivoluziona le prospettive delle attuali terapie antiangiogenetiche, utilizzate ampiamente nel trattamento di molti tumori solidi, dimostrando che è possibile intervenire sull’angiogenesi tumorale non solo inibendola, ma anche cambiando e migliorando le caratteristiche funzionali del sistema vascolare del tumore. Questa scoperta – concludono Bardelli e Bussolino – è un’ulteriore tappa nella lotta contro il cancro, che si sta globalizzando e allarga il fronte, avendo compreso la necessità di studiare e colpire le vie di comunicazione tra la cellula tumorale ed il microambiente che la circonda. Infatti, il destino di un tumore verso una veloce progressione, o nel permanere in uno stato di quiescenza, dipende sia dalle caratteristiche genetiche della cellula neoplastica sia dalle molecole e dei vasi sanguigni che circondano il tumore». Insomma intervenendo direttamente sulle cellule malate e bloccandone la riproduzione si riuscirebbero a stroncare velocemente i tumori. La speranza, come accade sempre a seguito di nuove scoperte in campo medico, è che i nuovi farmaci riescano ad essere utilizzati concretamente quanto prima e non rimanere solamente allo stato di ricerca.

Fonte , Fonte

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E’ LA FINE DELLA CHEMIOTERAPIA?

Il Professor BERRINO: “MANGIAMO MERDA TUTTI I GIORNI”. Troppo cibo spazzatura

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Spesso ci ritroviamo a mangiare “merda” ma grazie alla tv, pensiamo che essa sia buona!

 

Sono queste le parole semplici ed immediate del professor Berrino, il quale conduce da sempre una guerra dichiarata nei confronti del cibo spazzatura pubblicizzato da industrie scellerate.

La colpa più grande va ai Fast-food e alle bibite zuccherata le quali rappresentano la ragione principale dell’ obesità infantile! Il Professor Berrino, nel suo piccolo, è realmente preoccupato degli effetti catastrofici di certi alimenti, del loro effetto nocivo su di noi ma al tempo stesso denuncia la malfunzione dei media, che invece di incentivare cibi genuini e gustosi ci propina prodotti ingannevoli. Basta pensare che 3 pubblicità su 4 ci propongono cibi spazzatura…e in questo modo noi , non facciamo altro che avvelenare noi stessi e i nostri figli…
Bisogna imparare ad alimentarci e saperci gestire…Saper scegliere i prodotti da mangiare e non lasciarsi ingannare da messaggi finti o ingannevoli!

COME DICE IL PROFESSOR Berrino:

"OGGI TUTTO QUESTO NON E' DI FATTI DISPONIBILE NON SIAMO IN GRADO DI SCEGLIERE NULLA...INFATTI I NOSTRI BAMBINI A SCUOLA MANGIANO DELLA MERDA , I NOSTRI FIGLI NELLE MENSE MANGIANO DELLA MERDA"

Guardate il video che vi proponiamo e ascoltate le parole che il professore BERRINO dice! RABBRIVIDERETE SICURAMENTE… Vi suggeriamo inoltre, di osservare il ideo per intero e guardarlo fino alla fine. Avrete modo osservare i comportamenti di bambini che dopo tante schifezze, vengono messi avanti a del cibo vero….

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Il Professor BERRINO: “MANGIAMO MERDA TUTTI I GIORNI”. Troppo cibo spazzatura

Red Bull ti mette le ali?Altro che!Te le spezza…E’ un cocktail di morte!Ecco perchè

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Proibita la vendita della Red Bull in Europa perchè è un “cocktail di morte”,in Italia ancora la commercializzano.Contiene GLUCURONOLACTONE.Ecco cos’è

Red Bull ti mette le ali?  Sarà vero?  Oppure….
E’ questo il continuo messaggio martellante che ci offre lo spot di questa bevanda;
E’ in vendita in tutti i supermercati del nostro paese.
I nostri figli e amici, quando vogliono, la possono provare.. e può essere mortale.
Red Bull fu creata per stimolare il cervello in persone sottoposte a un grande
sforzo fisico e non per essere consumata come bevanda innocente o rinfrescante.
Red Bull è la bevanda che si commercializza a livello mondiale con il suo slogan:
Aumenta la resistenza fisica, facilita la capacita di concentrazione e la velocità
di reazione, da più energia e migliora lo stato d’animo.
Tutto questo lo puoi trovare in una lattina di Red Bull, la bevanda energizzante
del millennio (secondo i suoi proprietari)
Red Bull è riuscita ad arrivare in quasi 100 paesi di tutto il mondo. La marca del

Toro Rosso, ha come principali consumatori i giovani e gli sportivi, (vedi team Formula 1 per esempio) che la usano
per gli stimoli che produce.
STORIA:

Questa bevanda fu creata da Dietrich Mteschitz, un imprenditore di origini
austriache che la scoprì per caso in un viaggio ad Hong Kong, quando lavorava per
un impresa che fabbricava spazzolini da denti.
Il liquido basato su una formula che contiene caffeina e taurina, faceva furore in
questo paese; quindi pensò al successo che questa bevanda avrebbe avuto in Europa,
dove tuttavia non esisteva, e in più vide un opportunità di diventare imprenditore.
PERO’ LA VERITA’ SU QUESTA BEVANDA E’ UN ALTRA!!
In Francia e Danimarca l’hanno appena proibita per essere un cocktail di morte, (fonte  EE5610 de la Bibliothèque Nationale de France), dovuto ai suoi componenti di vitamine mischiate a GLUCURONOLACTONE, agente chimico
altamente pericoloso, sviluppato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti,
durante gli anni 60 per stimolare il morale delle truppe mandate in VIETNAM, il
quale era come una droga allucinogena che calmava lo stress della guerra. Però i
suoi effetti nell’organismo furono devastanti, e fu causa di tante emicranie,
tumori celebrali e malattie del fegato che colpirono i soldati che lo consumarono.
E oltre a ciò, nella lattina di Red Bull si leggono i suoi componenti:
GLUCURONALACTONE, catalogato come stimolante. Però quello che NON DICE la lattina
di Red Bull, sono le conseguenze della sua assunzione, che obbligherebbero a
aggiungere una serie di GRAVI AVVERTENZE:
1. E pericoloso berlo se poi non si fa esercizio fisico, visto che la sua funzione
energizzante accelera il ritmo cardiaco e può causare INFARTO FULMINANTE.
2. Può causare EMORRAGIE CEREBRALI, dovute al fatto che Red Bull contiene
componenti che diluiscono il sangue per far si che il cuore lo pompi più
velocemente, e così poter far uno sforzo fisico con meno fatica.
3. E’ proibito mischiare la Red Bull con alcolici, perche il risultato è una ‘bomba
mortale’ che ATTACCA DIRETTAMENTE IL FEGATO, facendo si che la zona colpita non si
rigeneri mai più.
4. Uno dei componenti principali di Red Bull è la vitamina B12, utilizzata in
medicina per recuperare pazienti che si trovano in coma etilico (coma causato dal
consumo di alcool); e per lo stato di eccitazione che si prova dopo averla bevuta,
come se fossi ubriaco, senza aver bevuto nessuna bevanda alcoolica.
5. Il consumo regolare di Red Bull provoca la comparsa possibile di una serie di
malattie nervose e neurologiche irreversibili (non esiste recupero!)
Se leggeste queste indicazioni sulla lattina di una bevanda la berreste mai????
CONCLUSIONE: E’ una bevanda che dovrebbe essere proibita nel mondo intero.
Venezuela, Repubblica Dominicana, Puerto Rico e altri paesi dei Caraibi, già stanno
allertando le altre nazioni, soprattutto perchè il miscuglio di questa bevanda con
alcool è una bomba per il corpo umano, principalmente per gli adolescenti ma anche
per adulti.
Questa bevanda si vende nei supermercati e nei negozi del nostro paese quindi non

bevetela e dissuadete gli altri dal berla specialmente i bambini… può essere
MORTALE!!!!
SPARGI LA VOCE soprattutto a chi ha bambini!!!
Fonte : http://www.veritaoltreilsistema.com/2011/09/la-verita-sulla-red-bull.html
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Lettera di un padre a sua figlia.

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di Aurora Rory.

A quell’uomo su cui posso sempre contare… che si infastidiva se uscivo con i ragazzi; che quando era stanco si stendeva sul divano ed io gli accarezzavo i capelli oggi ormai brizzolati… A quell’uomo che se buco per strada è la prima persona a venirmi ad aiutare… a te. Papà. Una delle lettere più belle che io abbia mai letto. Leggete amici.

Oggi parliamo bene di un uomo che non viene considerato molto, ma che a un certo punto della sua vita NON ha preso una decisione e ha fatto comunque un figlio, o magari meglio per lui, una figlia, ed è a questa ragazza che vorrei parlare… Quando parliamo di quest’uomo che ci conosce un po’ meglio solo da grandi dobbiamo considerare sempre il fatto che parliamo di un bambino che diventa ragazzo e poi uomo suo malgrado, ma non diventa mai adulto e tutte le cose della vita gli cadono addosso anche se lui non vorrebbe, perché sa di doverle affrontare senza sapere come. È quell’uomo che a volte non ha un posto dove stare a casa, perché torna sempre per ultimo, e solo da vecchio lo trovi sempre sulla poltrona con un giornale e ti farà finalmente tenerezza: perché tuo padre è quell’uomo che ti ha insegnato ad andare in bicicletta tenendoti il sellino da dietro per non farti cadere. È quell’uomo del quale ti ricordi solo all’ultimo momento di farti una foto con lui ai tuoi compleanni e se invece al suo ti scordi di fargli gli auguri non ci rimarrà male perché lui lo sa che non l’hai fatto apposta. Sappi che quell’uomo, quando uscirai per la prima volta con un ragazzo, non dormirà tutta la notte aspettando il tuo ritorno, e il giorno dopo non ti chiederà come è andata non perché non gli interessa ma perché ha paura che tu ti sia trovata bene con un ragazzo che con te non c’entra niente. È quell’uomo che quando trovi una sua foto da giovane, ti sembra sempre fichissimo e ti dispiace di non averlo conosciuto allora quando faceva lo scemo con tua madre. È un uomo che ogni volta che esce con la macchina spera che piova per incontrarti e darti un passaggio. Tuo padre è quell’uomo che quando tornavi troppo tardi ti sgridava ma dentro ti voleva solo abbracciare. È quell’uomo che può litigare con chiunque per tutta la vita ma con te vorrà sempre fare pace in un attimo perché è quell’uomo che ti amerà come non ha mai amato niente nella sua vita. Tuo padre è quell’uomo che quando ti sposerai compierà l’ultimo sacrificio che la vita gli chiede: portarti all’altare e guardarti da dietro mentre ti lascia la mano… E ricordati, cara figlia mia, che se una volta, quando sarai una donna, dovessi attraversare un momento difficile in cui ti sentirai sola come mai ti è successo e non troverai nessuno accanto, dovrai girare la testa per guardare dietro di te. E troverai un uomo solo. Tuo padre.

Riccardo Rossi – Lettera di un padre alla propria figlia

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Lettera di un padre a sua figlia.

Un cane attende il suo amico in un parcheggio: il motivo ti regalerà un’emozione!

Questo video parla di un’amicizia davvero unica: quella tra un ragazzo timido e un cane incredibilmente sveglio e pieno di vita. L’idea di questa storia è nata per uno spot pubblicitario, come spesso accade per gli spot che arrivano dall’Oriente (soprattutto quelli thailandesi) questi ci spingono verso una riflessione più profonda su noi e sul senso della vita. In questo caso viene evidenziato il significato di Karma, filosofia di vita conosciuta e applicata da millenni in Oriente: “Ogni azione che compiamo nella nostra vita, anche la più impercettibile, ha una sua conseguenza.” Perciò, come spiegato in questo video:

Un piccolo gesto di umanità è destinato a tornare indietro in maniera inaspettata.

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Un cane attende il suo amico in un parcheggio: il motivo ti regalerà un’emozione!

Quest’uomo sta uscendo con una donna anche se è sposato. Sembra disgustoso, ma io sono dalla sua parte.

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Jarrid Wilson è un marito, un pastore, un autore, un blogger. E ha fatto una confessione che sta facendo discutere molto.

Sul post del blog di Jarrid dal titolo “Sto uscendo con qualcuno anche se sono sposato” scrive :

Ho una confessione da fare: Mi sto incontrando con una persona anche se sono sposato.

Lei è una ragazza incredibile. E’ bella, intelligente, astuta, forte e ha un’immensa fede in Dio . Mi piace portarla fuori a cena, andare al cinema, a teatro, e dirle sempre quanto è bella. Non riesco a ricordare l’ultima volta in cui sono rimasto arrabbiato con lei per più di cinque minuti, e il suo sorriso sembra sempre illuminare la mia giornata indipendentemente dalle circostanze.

A volte mi viene a trovare a lavoro senza preavviso, mi cucina cose deliziose. Non riesco a credere quanto sono fortunato ad essere uscire con qualcuno così, anche se sono sposato. Vi incoraggio a provare e vedere come può diventare la vostra vita .

Oh! Vi ho già detto che la donna con cui sto uscendo è mia moglie? Che cosa vi aspettavate?

Solo perché siete sposati, non significa che i vostri appuntamenti debbano finire.

Ho bisogno di continuare a uscire con mia moglie anche se siamo sposati. Non dovrei smettere di corteggiarla solo perché entrambi abbiamo detto “Lo voglio”. Troppe volte vedo rapporti che smettono di crescere perché la gente smette di prendere l’iniziativa e di riempire di attenzioni il partner.

L’appuntamento è un momento in cui si conosce qualcuno in un modo speciale e unico. Perché smettere? Non si dovrebbe. Quelle farfalle nello stomaco del primo appuntamento non devono svanire solo perché gli anni sono passati. Svegliarsi ogni giorno e corteggiare il coniuge come se foste ancora ai primi appuntamenti. Se lo farete, vedrete un drastico cambiamento in meglio nel vostro rapporto .

La chiave in ogni rapporto è la comunicazione e l’azione di costante ricerca. Nessuno vuole stare con qualcuno che non tiene a queste cose con tutto il cuore .

Vi incoraggio a dare appuntamenti al vostro coniuge, impegnarvi con tutto il cuore, e capire che tutto ciò non dovrebbe finire solo perché avete detto: “Lo voglio”.

Jarrid Wilson

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Quest’uomo sta uscendo con una donna anche se è sposato. Sembra disgustoso, ma io sono dalla sua parte.