“Era solo e rannicchiato sul sedile di un treno. Sono riuscita a fotografarlo e quella foto gli ha cambiato la vita”

Forse l’avrete già letta la sua storia. A metà agosto, la sua foto girava sui social. Era diventato, suo malgrado, famoso e tutti si erano mobilitati per aiutarlo. Stiamo parlando di un cagnolino dolcissimo addormentato su uno dei sedili di un treno. Nessuno sapeva com’era arrivato li né chi l’aveva dimenticato (o lasciato). Ma cominciamo dall’inizio.

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“Era solo e rannicchiato sul sedile di un treno. Sono riuscita a fotografarlo e quella foto gli ha cambiato la vita”

Cucciolo viene evirato per essere venduto come femmina sul mercato degli animali | Il Mio Cane

Un assurdo caso di cattiveria umana sta lasciando tutti sconvolti: un cucciolo maschio è stato evirato per essere venduto come femmina.
La compravendita è avvenuta attraverso un sito di annunci. La persona che ha acquistato il cane si è subito resa conto che qualcosa non andava con la sua salute e ha chiesto aiuto agli organi competenti. In questo momento il cucciolo è sotto la cura del Clubinho Pet ed è già stato sottoposto a due interventi chirurgici di emergenza per fare una ricostruzione.

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Cucciolo viene evirato per essere venduto come femmina sul mercato degli animali | Il Mio Cane

Ha cacciato via i cani a pedate. Poco dopo 5 di loro le hanno cambiato la vita

Spesso incontriamo per strada dei cani randagi. C’è chi li ignora, chi li fa una carezza e chi, come Arianna, che li scaccia. Le persone come lei non vedono in questi cani nient’altro che portatori di sporcizia e malattie e non vanno mai oltre alle apparenze.

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Ha cacciato via i cani a pedate. Poco dopo 5 di loro le hanno cambiato la vita

Tazer, il peggiore caso clinico mai visto. I suoi proprietari si erano “scordati” di nutrirla per più di un mese

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AUSTRALIA – I suoi soccorritori l’avevano soprannominata “the walking dead” (cioè morto che cammina) a causa del suo aspetto. Il corpo della povera Tazer era ricoperto di lividi e aveva conati di vomito dalla fame. I proprietari del cane, Rodney John Bridge, di 37 anni, e Lyn Smith di 47, sono stati accusati di maltrattamenti di animali.

 

Un rappresentante di un’associazione per la protezione degli animali, ha spiegato al tribunale che il cane è stato portato via dalla coppia e trasportato da un veterinario che le ha diagnosticato la demodicosi, una malattia della pelle molto comune tra i cani e provocata da un parassita. Nei cani malnutriti, gli acari si riproducono rapidamente e causano sintomi come gravi irritazioni e perdita di pelo. Solitamente, viene trattata con antibiotici e speciali shampoo, ma per Tazer non c’era nulla da fare.

Il veterinario che l’aveva presa in cura ha dovuto sopprimerla. “Le condizioni del cane erano le peggiori che avessi mai visto – ha spiegato il medico – Quel povero animale deve aver sofferto moltissimo”. Sono state diffuse sulla rete alcune foto che mostrano le condizioni di Tazer prima di essere salvata: il povero animale non veniva nutrito da almeno una settimana e non mangiava adeguatamente da un mese. I suoi proprietari hanno spiegato che non avevano sufficiente denaro per portarla da un veterinario.

Fonte; http://www.vnews24.it/2016/06/12/cane-mangiare-foto/

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Tazer, il peggiore caso clinico mai visto. I suoi proprietari si erano “scordati” di nutrirla per più di un mese

Li avevano cosparsi di catrame e lasciati al sole a spegnersi piano. Guardate adesso come sono diventati quei cagnolini

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(Visualizza il post Facebookdi questa immagine: https://www.facebook.com/fulvia.maffone/posts/1034143649967127)

 

I 4 cuccioli della foto, sono stati trovati in condizioni terrificanti nella città di Lasi, nel nord est della Romania.
I piccoli, dopo essere stati crudelmente cosparsi di catrame, sono stati lasciati nell’asfalto al sole soffocante. Quando sono stati trovati e portati in salvo da una associazione per i diritti degli animali, i cuccioli erano in fin di vita. Per togliere a loro il catrame, il veterinario ha dovuto praticare l’anestesia. Uno di loro ha perso l’occhio. Quando i volontari hanno chiamato la polizia. L’agente ha risposto che non aveva intenzione di sprecare tempo ad indagare per dei cani. In Romania gli animali non hanno mai giustizia, noi italiani ci andiamo vicini, salvo delle irrisorie sanzioni, tutto procede come se nulla fosse.

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Tutte le foto sono state prese da: Facebook

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Li avevano cosparsi di catrame e lasciati al sole a spegnersi piano. Guardate adesso come sono diventati quei cagnolini

Stupore: un torero muore in diretta durante una corrida

Un matador è morto Sabato dopo essere stato incornato da un toro durante una corrida in Spagna, riferisce El País. Victor Barrio, 29, è il primo torero morto nell’arena questo secolo.

© epa.

Il toro ha trafitto il petto del matador professionale presso la Feria del Ángel, nella città di Teruel nella provincia autonoma di Aragona in Spagna orientale. Vivi Corrida è stato trasmesso in diretta televisiva. Il giovane è morto in ospedale, secondo fonti comunali citate da El País. Le autorità hanno annunciato la sospensione delle corride. In Precedenza  l’ultimo torero ucciso durante una corrida nel 1985 è stato Jose Cubero, soprannominato Yiyo. Sono 33 i toreri morti a causa di ferite inflitte da tori

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Stupore: un torero muore in diretta durante una corrida

Netturbino getta vivo nel tritarifiuti un cane randagio

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Cosa sarà che a volte spinge gli individui a compiere questi atti inconsulti? La frustrazione sul lavoro, nei rapporti personali o per il mancato conseguimento degli obiettivi e delle aspirazioni di una vita? Sta di fatto che in Brasile un netturbino ha sfogato le proprie presumibili emozioni negative contro un povero cane invalido. Le immagini che hanno scioccato il web provengono dal nord del vasto Paese, più precisamente dalla località di Presidente Figuiredo. Qui, l’addetto alla nettezza urbana, un uomo di 35 anni identificato col nome di Jadson James Franca, è stato ritratto in alcuni scatti fotografici che lo vedono scendere dal camion dei rifiuti, avvicinarsi al ciglio della strada dove c’è un cane randagio con le zampe posteriori rotte (tanto che non può camminare da solo) e legare l’animale con una catena. Poi, l’indicibile: dopo averlo trascinato sull’asfalto, Franca ha gettato il randagio all’interno del compattatore del veicolo, condannandolo a una atroce morte.

Le immagini sono state diffuse online da un fotografo e condivise da molti popolari personaggi dello spettacolo; l’indignazione generale ha portato al licenziamento del netturbino che ora rischia di essere indagato per crudeltà nei confronti degli animali. Franca avrebbe sostenuto che la sua scelta è stata determinata dalla volontà di evitare all’animale ulteriori sofferenze viste le sue condizioni. C’è da chiedersi come il ricordo di questa azione possa non turbargli il sonno: se avesse davvero voluto aiutare quel cane, ci sarebbero state moltissime soluzioni completamente diverse.

Articolo di: direttanews.it

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Netturbino getta vivo nel tritarifiuti un cane randagio

Un cane attende il suo amico in un parcheggio: il motivo ti regalerà un’emozione!

Questo video parla di un’amicizia davvero unica: quella tra un ragazzo timido e un cane incredibilmente sveglio e pieno di vita. L’idea di questa storia è nata per uno spot pubblicitario, come spesso accade per gli spot che arrivano dall’Oriente (soprattutto quelli thailandesi) questi ci spingono verso una riflessione più profonda su noi e sul senso della vita. In questo caso viene evidenziato il significato di Karma, filosofia di vita conosciuta e applicata da millenni in Oriente: “Ogni azione che compiamo nella nostra vita, anche la più impercettibile, ha una sua conseguenza.” Perciò, come spiegato in questo video:

Un piccolo gesto di umanità è destinato a tornare indietro in maniera inaspettata.

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Un cane attende il suo amico in un parcheggio: il motivo ti regalerà un’emozione!

SCATTANO FOTO CON IL DELFINO SPIAGGIATO, L’ANIMALE MUORE POCO DOPO. SUL WEB LA CACCIA AI DUE

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È caccia all’uomo dopo la morte sospetta di un delfino spiaggiato con ogni probabilità a Lima, in Perù. Una coppia, invece di chiamare i soccorsi o aiutare l’animale a riprendere il largo, lo avrebbe usato per scattarsi delle foto sollevandolo in aria come un trofeo, cavalcandolo e mimando una stretta di mano. Le immagini stanno scatenando l’indignazione degli utenti del web, che le stanno diffondendo su Facebook nel tentativo di identificare i due.

“Un ragazzo e una ragazza trovano un delfino arenato sulla spiaggia e decidono di farsi foto stupide, invece di rilasciarlo in mare. Il delfino muore poco dopo” è la didascalia che accompagna gli scatti.

Peta Direttore associato Elisa Allen, ha detto a The Independent: “Questi individui spietati e francamente demenziali devono essere trovati e perseguiti per crudeltà verso gli animali” ha dichiarato all’Indipendent Elisa Allen, direttore dell‘Associazione PETA per il trattamento etico degli animali .

“I delfini sono molto intelligenti e sensibili. Non è accettabile trattarli come giocattoli. Vivono in piccole unità familiari con legami che possono durare per tutta la vita, e le azioni di questi turisti possono aver provocato la morte del delfino, lasciando una famiglia in lutto”.

DA: notiziedalweb.org

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SCATTANO FOTO CON IL DELFINO SPIAGGIATO, L’ANIMALE MUORE POCO DOPO. SUL WEB LA CACCIA AI DUE

Un cane a tre zampe mascotte della Forestale: ecco la sua storia

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Il corpo forestale dello Stato in Campania ha una mascotte d’accezione, il cane Tippete. Si tratta di un cane a tre zampe che è stato rinvenuto, solo ed abbandonato, vicino a dei rifiuti accatastati: spaurito cercava qualcosa da mangiare, ma non era facile per lui muoversi, con una zampa che gli faceva un gran male a causa di una brutta necrosi.

Il cane è stato avvicinato da una pattuglia della Forestale, caricato in macchina e portato immediatamente da un veterinario, che purtroppo altro non ha potuto fare se non amputare la zampa: la necrosi era troppo vasta e la zona nella quale il pet si aggirava, detta la Terra dei fuochi, è ricca di sostanze nocive che gli avevano danneggiato in maniera irreparabile i centri nervosi.

A quel punto gli agenti della Forestale non se la sono sentita i rimetterlo in strada, esponendolo ai rischi di una vita randagia, alla quale non sarebbe sopravvissuto. Hanno deciso di tenerlo come mascotte: oggi Tippete è sano e salvo, felice, coccolato e soprattutto segue gli agenti in ogni loro operazione di polizia.  Ma non solo: è diventato un vero e proprio agente della Forestale campana, simbolo della rinascita dal degrado, cui questa terra è spesso esposta.

Il cane ha una sua uniforme, ed anche un distintivo, che porta con tantissimo orgoglio. Una vita migliore è sempre possibile, e Tippete lo sa bene: lavora intensamente per individuare droghe e rifiuti tossici che fino a poco tempo fa lo stavano uccidendo. Un’altra storia di rinascita, quella del pitbull salvato dalla soppressione, ora agente.

Fonte articolo

 

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Un cane a tre zampe mascotte della Forestale: ecco la sua storia