Fa Finta Di Essere Ferita Per Ore Al Freddo Per Salvare Questo Cane Randagio E Affamato

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Perdere il proprio animale è un incubo per ogni persona che ne accudisce uno. Per fortuna ci sono persone che a volte provano a riportare a casa i cani che si sono persi. Amanda Guarascio, una ragazza di di Washington, è una di queste persone. Recentemente ha fatto qualcosa di straordinario cercando di salvare un cane.

Il cane, chiamato Baby Bear (piccolo orso) da Amanda, girovaga da mesi nella zona di Evans Creek, Washington.

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La gente del posto comincia a lasciargli del cibo, ma non è questo un modo decente di vivere per un cane.

Amanda trova Baby Bear in questa zona selvaggia, ma è così spaventato che non si fa avvicinare. Allora Amanda prova a fingersi ferita cercando di attirare la sua attenzione.

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La tecnica funziona e Baby Bear lentamente si avvicina ad Amanda, ma non è abbastanza. Il cane rimane a una distanza di sicurezza.

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Amanda passa ore fingendo di stare male, cercando di guadagnarsi la fiducia di Baby Bear.

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Incredibilmente alla fine il cane si avvicina sempre di più fino a mettersi vicino a lei per tenerla al caldo!

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Baby Bear è in pessime condzioni. Pesa solo 22 Kg e ha infezioni alla pelle e alle orecchie.

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Amanda dopo averlo coccolato per ore decide di portarlo via in un posto dove possa ricevere delle cure.

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Il cane non vuole camminare e Amanda deve portarlo in braccio fino all’auto che lo condurrà dal veterinario!

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Ora Baby Bear Sta meglio e sta guarendo.

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Amanda sta ancora cercando il proprietario di Baby Bear per poterli riunire. Se non ci riuscirà, una associazione di volontariato locale si è già offerta di adottarlo. Quello che è sicuro è che da oggi avrà dei nuovi amici con cui giocare e una casa dove verrà amato.

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Will, il leone che dopo 13 anni in gabbia tocca l’erba per la prima volta

Il leone Will ha vissuto per ben 13 anni richiuso in una gabbia di un circo e, ormai vecchio, sarebbe andato incontro a un destino crudele. Per fortuna a salvarlo è stata l’associazione brasiliana del santuario Ranchos dos Gnomos che gli ha donato una nuova casa. Quando Will ha toccato con le zampe per la prima volta il prato ha reagito come un bambino che gioca per la prima volta con la pioggia, rotolandosi e godendosi finalmente la sua nuova vita.

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Will, il leone che dopo 13 anni in gabbia tocca l’erba per la prima volta

Basta acquistare in negozio, crea il tuo personale repellente anti zanzare!

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Creare un semplice repellente anti zanzare da casa!

Mescolare in una bottiglia di 0,5ml :

15 gocce di olio di lavanda
3-4 cucchiai di estratto di vaniglia
1/4 tazza di succo di limone
Riempire la bottiglia con acqua. Agitalo. Ora è pronto per essere usato.

Condividi questo articolo in modo di averlo a portata di mano quando ti sarà necessario!!

 

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Basta acquistare in negozio, crea il tuo personale repellente anti zanzare!

Pecore prese a calci e pugni durante tosatura, la Peta diffonde video choc

Due video mostrano le atrocità subite da centinaia di pecore da parte di alcuni allevatori negli Stati Uniti e in Australia dove si produce il 90% di lana merinos al mondo. Le immagini, alcune molto forti in cui si vedono le pecore prese a calci e pugni, sono state diffuse dalla Peta, l’organizzazione no-profit che si batte per i diritti degli animali. (Agr)

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Fonte: Corriere

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Pecore prese a calci e pugni durante tosatura, la Peta diffonde video choc

Attenzione all’olio di palma, distrugge le cellule del pancreas

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Una ricerca della Societá italiana di Diabetologia mette in relazione l’abuso di olio di palma, presente in molti dolci e merendine, con l’insorgenza del diabete: compromette le cellule beta del pancreas, impedendo la produzione di insulina.

È un danno irreversibile, quello provocato da una dieta troppo ricca di grassi, soprattutto quelli derivanti dall’olio di palma, un prodotto a bassissimo costo che viene usato al posto di quello d’oliva o del burro nella preparazione di molti alimenti, tra cui biscotti per la prima colazione e merendine per bambini: la proteina p66 sintetizzata da questo olio è capace di distruggere le cellule beta del pancreas, che producono l’insulina, ormone essenziale per tenere sotto controllo la glicemia. Spalancando così la strada al diabete mellito. Questa la conclusione molto preoccupante di uno studio condotto dal professor Francesco Giorgino e dal suo gruppo dell’Università di Bari, con la collaborazione dell’Università di Pisa e dell’Università di Padova – tutti centri affiliati con la Società Italiana di Diabetologia – che è andato a valutare gli effetti del palmitato, un acido grasso presente nell’olio di palma (e in misura più modesta anche nel burro e nei formaggi) sull’espressione di questa proteina ‘killer’ a livello di isole pancreatiche umane. “Il palmitato – ci ha detto il professor Giorgino, Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l’Università ‘Aldo Moro’ di Bari e coordinatore del comitato scientifico della SID – è il prototipo degli acidi grassi saturi, e rappresenta il principale acido grasso presente nel nostro sangue, soprattutto nei soggetti obesi o in sovrappeso.

È stato scelto in questo studio per comprendere il rapporto tra eccesso di grassi saturi nella dieta, aumento della quantità di tessuto adiposo corporeo e sviluppo del diabete di tipo 2.    “L’obesità, in particolare quella viscerale, cosiddetta ‘a mela’ – spiega Giorgino – rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2. I meccanismi responsabili di questo rapporto negativo non sono ancora del tutto chiariti, e per fortuna non tutti i soggetti obesi sviluppano il diabete. Ma è meglio non rischiare”

 

Fonte Rai

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Attenzione all’olio di palma, distrugge le cellule del pancreas

Ciccio il cane che attende in chiesa il ritorno della padrona

Tommy  il pastore tedesco di 7 anni conosciuto da tutto il paese come Ciccio, passa le sue giornate sul sagrato della chiesa di San Maria Assunta a San Donaci, dove due mesi fa hanno celebrato il funerale della sua padrona e con la quale era solito andare a messa tutti i giorni.

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Maria Margherita Lochi, 57 anni, aveva sempre passato la sua vita a prendersi cura dei randagi del paese.

Ciccio sta sotto l’altare mentre il parroco dice messa o distribuisce la comunione ai fedeli, aspetta il ritorno della sua “mamma umana”. La sua storia commuove tutto il paesino, 7mila anime in provincia di Brindisi che conoscevano la sua padrona come “Maria te lu campu” perchè viveva vicino ad un campetto sportivo, nella periferia del paese.

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La famiglia di Maria è composta dalla sorella che vive al Nord, sua mamma e suo papà scomparsi entrambi, era arrivata a San Donaci da bambina e dopo sposata aveva passato la sua vita a raccogliere ed accudire randagi e fra questi randagi il più amato era Ciccio che la accompagnava ovunque, porgeva la zampa per salutare e la attendeva educatamente fuori dal negozio quando lei andava a fare la spesa e la accompagnava a messa.

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E Ciccio ha accompagnato Maria nel suo ultimo viaggio in chiesa, dove agli inizi di novembre don Donato Panna ha celebrato le esequie della donna. E’ stato allora che Ciccio, per la prima volta, ha varcato la soglia con l’aria mesta e il passo lento.

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Il parroco non ha avuto cuore di cacciarlo via. “Ho da poco perduto il mio cane, investito da un’auto  –  racconta il sindaco Domenico Serio – e qualche giorno fa mentre ero a passeggio con mia moglie mi sono imbattuto in Ciccio, abbiamo pensato subito di adottarlo. Quando lo abbiamo chiamato ci ha allungato la zampa, famigliare, ci siamo diretti verso casa e lungo il percorso gli si sono avvicinati il venditore di panini, il macellaio, ed altri. Mi sono insomma accorto che la gente dell’intero paese lo avevo già adottato, e non ho avuto cuore di strapparlo alla comunità. I bambini gli hanno anche trovato un posto dove dormire: Ciccio è insomma il cane di tutti“.

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Ciccio il cane che attende in chiesa il ritorno della padrona

Un anno di carcere se il vostro cane non…

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Una sentenza che farà certamente discutere e che costituirà un importante precedente. Il Tribunale di Trento, con sentenza n.856/2014, ha condannato i padroni di un pastore tedesco per il reato di abbandono di animali, previsto all’articolo 727 del codice penale, per aver tenuto il loro cane in stato di incuria. La vicenda è venuta alla luce quando i vicini di casa dei proprietari del cane hanno fatto una denuncia per disturbo della quiete pubblica (Il canne abbaiava senza sosta, giorno e notte). Il cane, tuttavia, era relegato su un terrazzino e spesso lasciato senza acqua né cibo. La situazione non migliorava neltempo ed i vicini, esasperati, hanno sporto querela. Nel processo, i giudici del Tribunale di Trento hanno accertato l’esistenza del reato di disturbo, ma anche lo stato di abbandono dell’animale. Chiunque metta in atto comportamenti colposi di inerzia, incuria o indifferenza nei confronti del proprio animale domestico incorre nel reato di abbandono di animale, ha stabilito il tribunale nella sentenza di condanna dei padroni del cane.
“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze“, art 727 del codice penale sul reato di abbandono di animali . i giudici di Trento hanno ritenuto che ricorresse la fattispecie più grave, quella del reato doloso, poiché i proprietari dell’animale erano stati richiamati più volte dai vicini di casa a prendersi cura del proprio animale, quindi il loro comportamento non è dipeso solo dalla negligenza.

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Un anno di carcere se il vostro cane non…

Vespe killer, gli esperti: “Sono morte già sei persone”

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I media britannici parlano di “invasione”, vespe killer le chiamano. Le colpe? Sarebbero, a detta loro, del resto dell’Europa continentale e, principalmente, della Francia. Le vespe asiatiche giganti (vespa mandarinia) in Francia hanno provocato la morte di sei persone e, a quanto sembra, potrebbero arrivare a milioni sul suolo inglese, attraversando il canale della Manica. Gli scienziati sono preoccupati vista l’aggressività di questi insetti. Il timore è che arrivino a bordo di qualche camion imbarcato su qualche traghetto tra Calais (Francia) e Dover (nel Kent inglese). Il rischio per l’uomo è lo shock anafilattico in caso di puntura.

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Abbandonata e separata dai suoi cuccioli, ecco la sua reazione quando rivede i piccoli

New Orleans, Sugar e Matt trovano questo cane e restano sconvolti dalle sue condizioni. Aveva appena dato alla luce dei cuccioli ma era stato separato da essi. I due soccorritori riescono a trovarli, a curarli in tempo e regalare loro una nuova casa. E quando la mamma li rivede la scena è davvero toccante.

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Abbandonata e separata dai suoi cuccioli, ecco la sua reazione quando rivede i piccoli